TORNA LA MITICA SCHEDINA DEL TOTOCALCIO

Fare tredici per dare una svolta alla propria vita è sempre stato il sogno di ogni italiano

In occasione della seconda giornata di ritorno della serie A, la Sisal ha fatto tornare dal passato la schedina riveduta e modernizzata. Con il nuovo Totocalcio oltre al classico 13 si vince anche con 11 partite e a scalare con 9, 7, 5 e 3. Il costo per tentare la sorte varia da 1 a 8 euro, dipende da quante colonne vengono compilate. Ad ogni tipologia di vincita, infine, corrisponde un Jackpot che varia in base alla formula prescelta.

LA STORIA

La storica “schedina” che da settantacinque anni rappresenta la speranza di vincite miliardarie quando ancora c’era la lira e milionarie oggi che in circolazione c’è l’euro torna nelle ricevitorie. Negli ultimi anni, però, il concorso aveva perso lo smalto dei tempi migliori, rimpiazzato dalle scommesse e da altri giochi.

Era il 5 maggio 1946 quando, per la prima volta nella storia, nacque la schedina Sisal, poi trasformatasi in Totocalcio (acronimo di "Totalizzatore calcistico"), nome che avrebbe assunto nel 1948 con il passaggio ai Monopoli di Stato. Il concorso, ricorda Agipronews, venne ideato da Massimo Della Pergola, Fabio Jegher e Geo Molo. In principio le partite da pronosticare erano 12 - e veniva premiato chi indovinava almeno 11 risultati - per salire a 13 dalla stagione 1950-51 e a 14 dal 2003. Il Totocalcio entrò ben presto nel costume popolare e il “tredici” divenne il veicolo per realizzare tutti i sogni e per cambiare in un lampo prospettive e tenore di vita. Il gioco conobbe il suo massimo splendore negli anni ’80 e ’90 con il montepremi più alto della storia che ammontava a 34.470.967.370 lire e che fu totalizzato in occasione del concorso numero 17 del 5 dicembre 1993 quando ai 1.472 "tredici" andarono poco meno di 12 milioni di lire ciascuno. Un mese prima, il 7 novembre, era stata realizzata quella che sarebbe rimasta nella storia come la vincita al Totocalcio più alta di sempre: nell'occasione, i 13 furono solo tre e a ognuno toccarono circa cinque miliardi. In una ricevitoria di Crema, fu giocato un sistema che pagò complessivamente 5.549.756.245 lire.

LA CRISI 

Dopo decenni di splendore, il Totocalcio aveva da molto tempo imboccato una decisa parabola discendente, fino a rasentare l'estinzione. Nella relazione che accompagnava la legge di Bilancio, riporta Agipronews, si accennava al «trend negativo, nonostante diversi interventi correttivi», a causa «dell'aumento delle tipologie di gioco offerte, della bassa percentuale di payout in confronto ai nuovi giochi (solo il 50% delle somme giocate ritorna ai giocatori sotto forma di vincita), della sostanziale invarianza della formula di gioco, della fortissima concorrenza delle scommesse sportive, dove il giocatore ha la possibilità di scegliere direttamente il numero di eventi su cui puntare». Nel 2017, si scriveva, «la raccolta è stata pari a 17,1 milioni di euro» e «il 2018 registrerà un'ulteriore riduzione pari a circa il 23%».

L’ANNUNCIO

«Il Totocalcio non sarà abolito, ma rilanciato». Così, nel dicembre del 2018, Giancarlo Giorgetti, allora sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport, smentiva il “de profundis” intonato in quei giorni dalla stampa per il più iconico gioco a pronostici della storia italiana. In effetti, riporta Agipronews, la legge di Bilancio per l'anno 2019 annunciava un «provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli» per la «riforma dei concorsi pronostici sportivi», con il fine ultimo di ridonare appeal al glorioso gioco caduto da anni in disgrazia.
La stessa legge di Bilancio fissava già i primi paletti della riforma, determinando la suddivisione della raccolta, in seguito confermata dal regolamento dei Monopoli: 75% al montepremi, 5% al concessionario, 8% al punto vendita, 12% a Sport e Salute, chiamata ad utilizzare i fondi per le sue «attività sociali, sportive e culturali». Il ruolo di Sport e Salute, in sostanza, deve rispondere all'ambizioso obiettivo, individuato dallo stesso Giorgetti, di «restituire allo sport i proventi del Totocalcio».

NUOVA MODALITA’ DI GIOCO

Si potrà giocare sia in ricevitoria che sul sito sisal.it. Il nuovo Totocalcio prevede la divisione dei match in palinsesto in due diversi pannelli: nel primo (composto da otto eventi) verranno inserite le partite più equilibrate, scelte tra quelle in programma tra il sabato pomeriggio e la domenica sera. Nel secondo andranno invece le partite di cartello.

La combinazione tra gli eventi del primo e del secondo pannello dipenderà dal numero complessivo di pronostici scelti: per esempio, una schedina di tre eventi (la "Formula tre") sarà composta dai primi due eventi obbligatori nel palinsesto del primo pannello e uno a scelta dal secondo. La “Formula cinque” sarà invece centrata indovinando i risultati dei primi tre eventi obbligatori del primo pannello e due opzionali del secondo. Stesso meccanismo per azzeccare il 7 (quattro eventi obbligatori e tre opzionali), il 9 (sei e tre) e l’11 (sette e quattro). Per la caccia al 13, invece, andranno pronosticati tutti gli otto incontri del pannello "equilibrato" e cinque a scelta da quello blasonato.