IL FUTURO DEL MARKETING SPORTIVO

BUDWEISER CELEBRA IL RECORD DI MESSI CON 644 BOTTIGLIE IN EDIZIONE LIMITATA

Budweiser, una delle birre lager più famose al mondo, ha deciso di celebrare in maniera piuttosto particolare il record raggiunto da Lionel Messi (centravanti del Barça e della nazionale argentina) nei giorni scorsi. In occasione dei 644 gol segnati in una singola squadra dal fuoriclasse del Barcellona, infatti, l’azienda, sponsor “personale” del campione di Rosario, dal settembre del 2020, ha realizzato 644 bottiglie di birra speciali, numerate in edizione limitata. Ogni bottiglia, corrispondente ad una rete del calciatore argentino, è stata inviata, con annesso numero progressivo dei gol, ai 160 portieri a cui Messi ha segnato nel corso della sua carriera in blaugrana.

Lo scorso 22 dicembre Leo Messi è diventato il calciatore della storia che ha realizzato più gol con una sola squadra, superando il brasiliano Pelé. Con la sua rete, segnata in occasione del 3 a 0 del Barcellona contro il Valladolid, Messi ha infatti raggiunto quota 644 marcature con la prima squadra del Barcellona, in cui gioca dal 2005. Il precedente record, di Pelé, era di 643 gol segnati con il Santos Futebol Clube, in 19 stagioni, tra il 1956 e il 1974. La Budweiser è una birra lager chiara di proprietà della Anheuser-Busch InBev ed è prodotta a Saint Louis, nello stato del Missouri (USA), fin dal 1876.

Il brand Budweiser ed il calciatore argentino hanno sottoscritto la propria partnership all’inizio dello scorso mese di settembre, sulla base di un accordo triennale. Con questa sponsorizzazione, Messi è diventato ambasciatore globale del marchio di birra mentre Budweiser ha previsto la produzione di alcune bottiglie a marchio Messi, in edizione limitata.

Tra queste chiaramente anche  quelle realizzate per celebrare il suo nuovo record e destinate a diversi portieri in tutto il mondo. Alcuni di loro, tra l’altro, hanno anche condiviso sui social le bottiglie ricevute, congratulandosi con Messi per il record raggiunto, come Gianluigi Buffon, portiere della Juventus, Oblak, estremo difensore dell’Atletico Madrid, o Kepa portiere basco del Chelsea FC.

 

GAMING, ARRIVA LA “KFCONSOLE” CON FUNZIONE SCALDA-POLLO!

KFC” fa sul serio. La catena mondiale del pollo fritto con sede a Louisville (Kentucky) ha finalmente svelato/presentato la sua personale console lanciata in collaborazione con “Cooler Master“. Un’operazione che suscita curiosità, soprattutto per il vano scaldavivande, ma che rischia di essere un clamoroso flop in un mercato dominato da “Sony” (PS5) e “Microsoft” (Xbox Series X). Al momento non sono noti né il prezzo di lancio, né quando la “KFConsole” (nella foto in primo piano) verrà rilasciata, tuttavia si conoscono già bene le features tecniche della piattaforma che, almeno sulla carta, promette bene.

La console naturalmente non è prodotta dalla “Kentucky Fried Chicken“. L’hardware è infatti fornito da quattro “mostri sacri” del gaming. A partire dal processore Core i9 di nona generazione targato “Intel”, top di gamma per computer specificatamente costruiti per il gaming. La memoria è supportata da 2 SSD “Seagate BarraCuda” da 1TB, la stessa utilizzata per l’ “Xbox Series X”. Il sistema di raffreddamento è fornito invece da “Asus”, che avrà l’importante funzione di andare a contrastare il calore del vano scaldavivande.

Anche la scheda grafica sarà fornita da “Asus” che, in collaborazione con “Nvidia”, ha pensato di fornire alla “KFConsole” una “GeForce RTX”, capace di riprodurre i giochi (sul sito ufficiale si specifica “tutti i videogiochi”) a 240 frame per secondo. Questa promessa di una maggiore fluidità di movimento potrebbe mettere in difficoltà “PS5” e “Xbox Series X”, che invece garantiscono un massimo di 120fps solo per alcuni titoli.

Tanti però i punti deboli dell’operazione. Prima di tutto non si conosce, come anticipato, né la data di lancio, né il prezzo della “KFConsole”. È infatti consuetudine per le console uscire nei negozi almeno un mese prima di Natale. Questa scelta potrebbe infatti complicare poi l’inserimento sul mercato della piattaforma, che potrebbe trovare un mercato già saturo. Arriviamo però al vero punto debole della “KFConsole”, ovvero lo scaldavivande. La sfida per “KFC” e “Cooler Master” è quella di convincere milioni di potenziali clienti, ansiosi di ricevere risposta su una serie di problematiche legate proprio alla presenza della “Chicken Chamber”. Ovvero: la console potrebbe surriscaldarsi in modo eccessivo? Il grasso del cibo riscaldato sarebbe raccolto adeguatamente? Come pulire il vano scaldavivande?

Interrogativi che, al momento, non trovano una risposta e che, soprattutto, potrebbero scoraggiare il cliente nell’acquisto della “KFConsole”. Tuttavia, considerando le caratteristiche tecniche squisitamente “nerd”, il prodotto potrebbe inserirsi bene nel mercato, andando a sfruttare i 240fps e il potente processore “i9 Core 9th Gen” per cercare di minare il dualismo Sony-Microsoft. Attenzione però, perché il mercato del gaming non ammette errori e il flop è sempre dietro l’angolo.

MARKETING, MONOPOLIO PREMIER LEAGUE IN USA: SQUADRA DI SERIE A LEADER NEL DELAWARE

Il calcio europeo si conferma leader anche nelle vendite negli Stati Uniti d’America. “World Soccer Shop“ ha pubblicato uno studio che conferma questo dato. Per compilare questa mappa è stato preso in considerazione il periodo che va dal 1° novembre al 1° dicembre e si sono contati solo i kit (maglietta e pantaloncini) da uomo, escludendo così i modelli per donna e bambino. Quello che colpisce è il monopolio consolidato delle squadre di Premier League, con LaLiga che insegue subito dietro. Mentre l’unica squadra di Serie A presente è l’AC Milan, che, nel Delaware, è riuscita a vendere più kit di tutte le altre squadre.

Analizzando le vendite di merchandising dei 50 Stati federali che compongono gli USA, ci si accorge che gran parte dei territori è dominato dalle squadre della English Premier League. In particolare la squadra che vende più capi è il Liverpool FC che si impone su ben 18 stati. I motivi si possono trovare nell’immagine vincente trasmessa dagli uomini di Jurgen Klopp negli ultimi anni, ma soprattutto nel fatto che la “New Balance” (casa d’abbigliamento con sede a Boston, nel Massachusetts) ha saputo ideare una strategia marketing inclusiva ed efficace. Dietro al Liverpool ci sono poi Arsenal, Manchester United, Chelsea e Manchester City, presenti soprattutto nel Midwest (Illinois, Indiana, Iowa, Michigan, Minnesota, Missouri, Ohio e Wisconsin) e in parte degli stati meridionali.

Dall’Oklahoma alla Carlolina del Nord infatti c’è il Barcellona. La squadra catalana, nel mese preso in considerazione, ha primeggiato nei mercati di Louisiana, Florida e West Virginia fra gli altri. Sorprende l’assenza di altre squadre di Liga che hanno comunque caratura internazionale come Real e Atletico Madrid che non figurano nella mappa, oppure quella del Paris Saint-Germain.

Stupisce infine la presenza dell’AC Milan, che si è imposta come leader nelle vendite nel Delaware, stato “adottivo” nel presidente eletto Joe Biden, senatore a Dover dal 1973 al 2009. Fra le 26 squadre presenti in Major League Soccer (la serie A statunitense) solo Austin FC e Real Salt Lake riescono ad imporsi nel marketing sportivo americano.